«Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclepio.»: la frase di Platone in «Fedone»
Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclepio.

Sono le ultime parole di Socrate, pronunciate all'amico Critone subito dopo aver bevuto la cicuta: un promemoria su un debito rituale verso il dio della medicina, offerto di solito da chi guarisce da una malattia. Nei duemilaquattrocento anni successivi filosofi e storici non hanno mai smesso di discutere cosa Socrate intendesse davvero dire in punto di morte.
Dove si trova1935, cap. LXVI, trad. Francesco Acri. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Platone, «Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclepio.», Fedone, trad. di Francesco Acri, 1935, cap. LXVI. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Platone

