«Ne sono certo, qualunque cosa accada; lo sento…»: il verso di Alfred Tennyson da «In Memoriam A.H.H.»

Ne sono certo, qualunque cosa accada; lo sento quando il dolore è più acuto; è meglio avere amato e perduto che mai e mai avere amato.

— Alfred Tennyson, In Memoriam A.H.H. · 1850
Copertina di "In Memoriam A.H.H." di Alfred Tennyson
In Memoriam A.H.H. · 1850

È uno dei versi più celebri della lunga elegia che Tennyson scrisse in memoria dell'amico intimo Arthur Henry Hallam, fidanzato di sua sorella, morto improvvisamente a 22 anni per un'emorragia cerebrale nel 1833: composta nell'arco di diciassette anni e pubblicata anonima nel 1850, l'opera esplora il lutto attraverso 133 canti di lunghezza e tono diversi, fino a una lenta accettazione.

Dove si trovaa cura di Saverio Tomaiuolo, Mondadori, Milano, 2022, canto XXVII. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Ne sono certo, qualunque cosa accada; lo sento quando il dolore è più acuto; è meglio avere amato e perduto che mai e mai avere amato.» — Alfred Tennyson, In Memoriam A.H.H. (1850). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ne sono certo, qualunque cosa accada; lo sento quando il dolore è più acuto; è meglio avere amato e perduto che mai e mai avere amato.» — Alfred Tennyson, In Memoriam A.H.H. (1850). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · canto XXVII
Come si cita questa frase

Alfred Tennyson, «Ne sono certo, qualunque cosa accada; lo sento quando il dolore è più acuto; è meglio avere amato e perduto che mai e mai avere amato.», In Memoriam A.H.H., a cura di Saverio Tomaiuolo, Mondadori, Milano, 2022, canto XXVII. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Alfred_Tennyson

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