«Quando parlo della lunga notte che precedette…»: la frase di John Ames in «Gilead» di Marilynne Robinson

Quando parlo della lunga notte che precedette questi miei giorni di felicità, più che la sofferenza e la solitudine ricordo la pace e il conforto: sofferenza, certo, ma mai senza conforto; e…

Quando parlo della lunga notte che precedette questi miei giorni di felicità, più che la sofferenza e la solitudine ricordo la pace e il conforto: sofferenza, certo, ma mai senza conforto; e solitudine, ma mai senza pace.

— Marilynne Robinson, Gilead · 2004
Copertina di "Gilead" di Marilynne Robinson
Gilead · 2004

È il reverendo John Ames, settantasettenne pastore congregazionalista a Gilead, in Iowa, a scriverlo nella lunga lettera indirizzata al figlio di sette anni, sapendo di non avere molto tempo davanti a sé: un misto di autobiografia, confessione e testamento spirituale che ripercorre tre generazioni di pastori nella sua famiglia, fino all'incontro tardivo con la giovane moglie che gli ha dato quel bambino.

Dove si trovaincipit, lettera di John Ames al figlio.

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La citazione in immagine

«Quando parlo della lunga notte che precedette questi miei giorni di felicità, più che la sofferenza e la solitudine ricordo la pace e il conforto: sofferenza, certo, ma mai senza conforto; e solitudine, ma mai senza pace.» — Marilynne Robinson, Gilead (2004). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Quando parlo della lunga notte che precedette questi miei giorni di felicità, più che la sofferenza e la solitudine ricordo la pace e il conforto: sofferenza, certo, ma mai senza conforto; e solitudine, ma mai senza pace.» — Marilynne Robinson, Gilead (2004). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit, lettera di John Ames al figlio
Come si cita questa frase

Marilynne Robinson, «Quando parlo della lunga notte che precedette questi miei giorni di felicità, più che la sofferenza e la solitudine ricordo la pace e il conforto: sofferenza, certo, ma mai senza conforto; e solitudine, ma mai senza pace.», Gilead, 2004, incipit, lettera di John Ames al figlio.

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