«La città si copriva di rumori, a un tratto, per non…»: la frase di Anna Maria Ortese in «Il mare non bagna Napoli»
La città si copriva di rumori, a un tratto, per non riflettere più, come un infelice si ubriaca. Ma non era lieto, non era limpido, non era buono quel rumore fatto di chiacchierii, di richiami, di…
La città si copriva di rumori, a un tratto, per non riflettere più, come un infelice si ubriaca. Ma non era lieto, non era limpido, non era buono quel rumore fatto di chiacchierii, di richiami, di risate.

È un passo dal saggio «Chiaia morta e inquieta»: descrive un quartiere di Napoli che si riempie improvvisamente di rumore — chiacchiericcio, richiami, risate, suoni meccanici — non per allegria ma per non dover riflettere, come chi si stordisce per non affrontare un dolore. Sotto quel chiasso, scrive Ortese, resta un silenzio latente e orribile: la memoria che si irrigidisce, la speranza che va e viene senza requie.
Dove si trovain «Chiaia morta e inquieta», Adelphi, 1994, p. 134. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Anna Maria Ortese, «La città si copriva di rumori, a un tratto, per non riflettere più, come un infelice si ubriaca. Ma non era lieto, non era limpido, non era buono quel rumore fatto di chiacchierii, di richiami, di risate.», Il mare non bagna Napoli, in «Chiaia morta e inquieta», Adelphi, 1994, p. 134. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Anna_Maria_Ortese

