«Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno…»: l’incipit di «Finzioni» di Jorge Luis Borges
Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. Lo specchio inquietava il fondo di un corridoio in una villa di via Gaona, a Ramos Mejía.

Tutte le citazioni da «Finzioni»
È l'incipit di «Tlön, Uqbar, Orbis Tertius»: il narratore, che presto scoprirà l'esistenza di un intero paese immaginario catalogato in un'enciclopedia apocrifa, racconta come tutto sia cominciato da una frase pronunciata dall'amico Bioy Casares, davanti a uno specchio che inquietava il fondo di un corridoio in una villa di provincia — l'inizio di una delle più elaborate finzioni erudite di Borges.
Dove si trovacitato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993, Tlön, Uqbar, Orbis Tertius (incipit), trad. Franco Lucentini. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Jorge Luis Borges, «Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. Lo specchio inquietava il fondo di un corridoio in una villa di via Gaona, a Ramos Mejía.», Finzioni, trad. di Franco Lucentini, citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993, Tlön, Uqbar, Orbis Tertius (incipit). Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Jorge_Luis_Borges

