«La salute non analizza se stessa e neppur si guarda…»: la frase di Italo Svevo in «La coscienza di Zeno»

La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.

— Italo Svevo, La coscienza di Zeno · 1923
Copertina di "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo
La coscienza di Zeno · 1923

Zeno è in viaggio di nozze a Venezia con Augusta, la moglie che ha sposato. Una sera, in gondola, le parla della propria morte e di come lei, presto vedova, rifarà quel viaggio con un altro; Augusta si mette a piangere. Zeno pensa che pianga perché vede con chiarezza la propria «salute atroce», poi scopre che lei non sa nemmeno come sia fatta la salute: e ne ricava questa massima, in cui il malato immaginario rovescia l'ordine fra chi sta bene e chi si conosce.

Dove si trovaGiuseppe Morreale Editore, Milano, 1930 (seconda edizione), capitolo 6 «La moglie e l'amante», p. 198. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.» — Italo Svevo, La coscienza di Zeno (1923). Grafica Sottolineature, versione chiara.«La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.» — Italo Svevo, La coscienza di Zeno (1923). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo 6 «La moglie e l'amante», p. 198
Come si cita questa frase

Italo Svevo, «La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.», La coscienza di Zeno, Giuseppe Morreale Editore, Milano, 1930 (seconda edizione), capitolo 6 «La moglie e l'amante», p. 198. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/La_coscienza_di_Zeno_(1930)/La_moglie_e_l'amante

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