«La salute non analizza se stessa e neppur si guarda…»: la frase di Italo Svevo in «La coscienza di Zeno»
La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.

Tutte le citazioni da «La coscienza di Zeno»
Zeno è in viaggio di nozze a Venezia con Augusta, la moglie che ha sposato. Una sera, in gondola, le parla della propria morte e di come lei, presto vedova, rifarà quel viaggio con un altro; Augusta si mette a piangere. Zeno pensa che pianga perché vede con chiarezza la propria «salute atroce», poi scopre che lei non sa nemmeno come sia fatta la salute: e ne ricava questa massima, in cui il malato immaginario rovescia l'ordine fra chi sta bene e chi si conosce.
Dove si trovaGiuseppe Morreale Editore, Milano, 1930 (seconda edizione), capitolo 6 «La moglie e l'amante», p. 198. Testo su Wikisource →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Italo Svevo, «La salute non analizza se stessa e neppur si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.», La coscienza di Zeno, Giuseppe Morreale Editore, Milano, 1930 (seconda edizione), capitolo 6 «La moglie e l'amante», p. 198. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/La_coscienza_di_Zeno_(1930)/La_moglie_e_l'amante

