«Mi è stato più facile pensare un mondo senza…»: la frase di Simone de Beauvoir in «Memorie d'una ragazza perbene»

Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.

— Simone de Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene · 1958

È un pensiero legato alla crisi religiosa dell'adolescenza, raccontata nel primo volume dell'autobiografia di Simone de Beauvoir, pubblicato nel 1958: cresciuta in una famiglia cattolica praticante, comincia a notare le troppe contraddizioni fra ciò che la religione predica e il comportamento reale dei credenti, fede compresa quella dei suoi stessi genitori, finché il dubbio iniziale non si trasforma in un rifiuto consapevole e definitivo.

Dove si trovaEinaudi, 1960, trad. Bruno Fonzi. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.» — Simone de Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene (1958). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.» — Simone de Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene (1958). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature ·
Come si cita questa frase

Simone de Beauvoir, «Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.», Memorie d'una ragazza perbene, trad. di Bruno Fonzi, Einaudi, 1960. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Simone_de_Beauvoir

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