«Non mi curavo di nulla, e d'altronde nulla si…»: l’incipit di «Confessioni di una maschera» di Yukio Mishima
Non mi curavo di nulla, e d'altronde nulla si curava di me.

È il narratore Kochan a scriverlo, descrivendo il periodo degli studi universitari di legge, seguiti svogliatamente, e le giornate scandite meccanicamente dal tragitto fra casa e università, senza che nulla lo coinvolgesse davvero: un'indifferenza reciproca fra sé e il mondo che riflette l'isolamento emotivo del protagonista, in un romanzo fortemente autobiografico sulla difficoltà di Mishima stesso, dietro il velo della finzione, a riconoscere e accettare la propria identità.
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Come si cita questa frase
Yukio Mishima, «Non mi curavo di nulla, e d'altronde nulla si curava di me.», Confessioni di una maschera, 1949, incipit.

