«Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente…»: la frase di Philip Roth in «Pastorale americana»
Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi:…
Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando.

È Nathan Zuckerman, il narratore, a rifletterci mentre cerca di ricostruire la vita di Seymour «Svedese» Levov, l'ex campione sportivo del liceo la cui esistenza apparentemente perfetta si è rivelata piena di crepe nascoste. Capire davvero un'altra persona, conclude Zuckerman, non è mai possibile fino in fondo: vivere significa piuttosto continuare a fraintendere gli altri, correggersi, sbagliare di nuovo — ed è proprio in questo andirivieni di errori che si misura di essere vivi.
Dove si trovaEinaudi, Torino, 1998, p. 38, trad. Vincenzo Mantovani. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Philip Roth, «Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando.», Pastorale americana, trad. di Vincenzo Mantovani, Einaudi, Torino, 1998, p. 38. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Philip_Roth

