«La città non dice il suo passato, lo contiene come…»: la frase di Italo Calvino in «Le città invisibili»
La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d'una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini,…
La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d'una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere.

Tutte le citazioni da «Le città invisibili»
Marco Polo lo dice descrivendo a Kublai Kan la città di Zaira, una delle tante città invisibili del suo racconto: non è fatta di pietre o di misure, sostiene, ma della memoria accumulata nei suoi dettagli più minuti, che solo chi la osserva con attenzione sa leggere. È una delle prime volte in cui il libro dichiara apertamente cosa intende davvero per «città».
Dove si trovaEinaudi, 1972, «Le città e la memoria.3» — Zaira. Approfondisci →
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Come si cita questa frase
Italo Calvino, «La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d'una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere.», Le città invisibili, Einaudi, 1972, «Le città e la memoria.3» — Zaira. Testo: https://www.ilpaeseinvisibile.it/file/italocalvino.pdf

