«Non sono il poeta dell'abbandono alle delizie del…»: il verso di Giuseppe Ungaretti da «Vita d'un uomo»
Non sono il poeta dell'abbandono alle delizie del sentimento, sono uno abituato a lottare, e devo confessarlo gli anni vi hanno portato qualche rimedio sono un violento: sdegno e coraggio di vivere…
Non sono il poeta dell'abbandono alle delizie del sentimento, sono uno abituato a lottare, e devo confessarlo gli anni vi hanno portato qualche rimedio sono un violento: sdegno e coraggio di vivere sono stati la traccia della mia vita.

È una nota che Ungaretti aggiunge, ripensando a distanza, alla propria raccolta di poesie di guerra «L'allegria»: rifiuta l'immagine di poeta puramente sentimentale che una lettura superficiale dei suoi versi potrebbe suggerire, rivendicando invece — dopo l'esperienza della trincea — una scrittura nata dalla lotta e da una volontà di vivere che il passare degli anni ha solo in parte addolcito nel tempo.
Dove si trovaNote a L'allegria, p. 518. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Giuseppe Ungaretti, «Non sono il poeta dell'abbandono alle delizie del sentimento, sono uno abituato a lottare, e devo confessarlo gli anni vi hanno portato qualche rimedio sono un violento: sdegno e coraggio di vivere sono stati la traccia della mia vita.», Vita d'un uomo, Note a L'allegria, 1974, p. 518. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Giuseppe_Ungaretti

