«I manoscritti non bruciano.»: la frase di Woland in «Il Maestro e Margherita» di Michail Bulgakov

I manoscritti non bruciano.

— Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita · 1967
Copertina di "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov
Il Maestro e Margherita · 1967

Lo dice Woland — il misterioso straniero dai poteri sovrumani che sconvolge la Mosca sovietica del romanzo — al Maestro, lo scrittore che gli ha appena confessato di aver bruciato il manoscritto del proprio romanzo su Ponzio Pilato per liberarsi dei guai che gli aveva causato. Con questa frase Woland rivela che l'opera, in realtà, non è affatto perduta: l'arte autentica, sembra dire, possiede un'esistenza che va oltre la materialità delle pagine bruciate.

Dove si trovaparte seconda, battuta di Woland al Maestro.

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La citazione in immagine

«I manoscritti non bruciano.» — Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (1967). Grafica Sottolineature, versione chiara.«I manoscritti non bruciano.» — Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (1967). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · parte seconda, battuta di Woland al Maestro
Come si cita questa frase

Michail Bulgakov, «I manoscritti non bruciano.», Il Maestro e Margherita, 1967, parte seconda, battuta di Woland al Maestro.

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