«Ricordandomi del falcon che mi domandate e della…»: la frase di Giovanni Boccaccio in «Decameron»

Ricordandomi del falcon che mi domandate e della sua bontà, degno cibo da voi il reputai: e questa mattina arrostito l'avete avuto in sul tagliere.

— Giovanni Boccaccio, Decameron · 1349
Copertina di "Decameron" di Giovanni Boccaccio
Decameron · 1349

Sono le parole con cui Federigo degli Alberighi, impoverito da anni di generosità verso la donna amata, confessa a monna Giovanna di averle servito a pranzo l'unico bene che gli restava, il suo amato falcone, non sapendo che era venuta a chiedergli in dono proprio quello per guarire il figlio malato.

Dove si trovaa cura di Aldo Francesco Massera, Laterza, Bari, 1927, Giornata V, novella IX. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Ricordandomi del falcon che mi domandate e della sua bontà, degno cibo da voi il reputai: e questa mattina arrostito l'avete avuto in sul tagliere.» — Giovanni Boccaccio, Decameron (1349). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ricordandomi del falcon che mi domandate e della sua bontà, degno cibo da voi il reputai: e questa mattina arrostito l'avete avuto in sul tagliere.» — Giovanni Boccaccio, Decameron (1349). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Giornata V, novella IX
Come si cita questa frase

Giovanni Boccaccio, «Ricordandomi del falcon che mi domandate e della sua bontà, degno cibo da voi il reputai: e questa mattina arrostito l'avete avuto in sul tagliere.», Decameron, a cura di Aldo Francesco Massera, Laterza, Bari, 1927, Giornata V, novella IX. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Decameron/Giornata_quinta/Novella_nona

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