«Già so un'altra cagione del tuo male, e gravissima.…»: la frase di Boezio in «Della consolazione della filosofia»
Già so un'altra cagione del tuo male, e gravissima. Tu hai sdimenticato quello che tu sii.

Tutte le citazioni da «Della consolazione della filosofia»
Boezio è in carcere, condannato a morte, quando la Filosofia gli appare in visione e lo mette alla prova chiedendogli cosa sia l'uomo: lui risponde con la definizione da manuale, «animale razionale e mortale». È una risposta corretta ma vuota, e la Filosofia la usa per pronunciare la vera diagnosi: non ha perso i beni o l'onore, ha perso la coscienza di sé, ed è questo oblio a renderlo disperato.
Dove si trovaXVI sec., Libro I, prosa VI, trad. Benedetto Varchi. Testo su Wikisource →
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Come si cita questa frase
Boezio, «Già so un'altra cagione del tuo male, e gravissima. Tu hai sdimenticato quello che tu sii.», Della consolazione della filosofia, trad. di Benedetto Varchi, XVI sec., 524 d.C. ca., Libro I, prosa VI. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Della_consolazione_della_filosofia/Libro_I

