«L'uomo muore in tutti coloro che conservano il…»: la frase di Wole Soyinka in «L'uomo è morto»

L'uomo muore in tutti coloro che conservano il silenzio di fronte alla tirannia.

— Wole Soyinka, L'uomo è morto · 1972
Copertina di "L'uomo è morto" di Wole Soyinka
L'uomo è morto · 1972

Soyinka scrisse questo libro subito dopo essere uscito dal carcere nigeriano, dove il regime lo aveva rinchiuso per quasi due anni — gran parte del tempo in isolamento totale — per aver tentato di mediare durante la guerra civile del Biafra: l'aforisma condensa la tesi centrale del memoir, che il vero pericolo per una società non sono i tiranni ma chi, potendo, sceglie di non opporsi.

Dove si trovatrad. Carla Muschio, Jaca Book, 1986, p. 29. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«L'uomo muore in tutti coloro che conservano il silenzio di fronte alla tirannia.» — Wole Soyinka, L'uomo è morto (1972). Grafica Sottolineature, versione chiara.«L'uomo muore in tutti coloro che conservano il silenzio di fronte alla tirannia.» — Wole Soyinka, L'uomo è morto (1972). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 29
Come si cita questa frase

Wole Soyinka, «L'uomo muore in tutti coloro che conservano il silenzio di fronte alla tirannia.», L'uomo è morto, trad. Carla Muschio, Jaca Book, 1986, p. 29. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Wole_Soyinka

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