«Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti.»: la frase di Marguerite Yourcenar in «Memorie di Adriano»

Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti.

— Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano · 1951
Copertina di "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar
Memorie di Adriano · 1951

Sono le ultime righe del romanzo, scritto interamente come una lunga lettera che l'imperatore Adriano, ormai morente per idropisia cardiaca, indirizza al nipote e futuro imperatore Marco Aurelio. Prima di questa frase Adriano si accomiata dal proprio corpo e dalle cose che non rivedrà più; il libro si chiude con l'invito a guardare la morte in faccia, con la stessa lucidità con cui ha ripercorso tutta la propria vita.

Dove si trovaultime righe del romanzo.

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La citazione in immagine

«Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti.» — Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti.» — Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · ultime righe del romanzo
Come si cita questa frase

Marguerite Yourcenar, «Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti.», Memorie di Adriano, 1951, ultime righe del romanzo.

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