«Non sono le nostre capacità che dimostrano chi…»: la frase di Albus Silente in «Harry Potter e la Camera dei Segreti» di J.K. Rowling

Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.

— J.K. Rowling, Harry Potter e la Camera dei Segreti · 1998
Copertina di "Harry Potter e la Camera dei Segreti" di J.K. Rowling
Harry Potter e la Camera dei Segreti · 1998

È Albus Silente a dirlo a Harry, subito dopo la sconfitta di Tom Riddle nella Camera dei Segreti: il ragazzo confessa al preside la propria angoscia, scoprendo di condividere alcune capacità — come parlare con i serpenti — con Voldemort stesso, e temendo che il Cappello Parlante avesse davvero considerato di smistarlo a Serpeverde. Silente lo rassicura spiegandogli che a definire chi siamo non sono i talenti che possediamo, ma le scelte che facciamo con essi.

Dove si trovabattuta di Silente.

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La citazione in immagine

«Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.» — J.K. Rowling, Harry Potter e la Camera dei Segreti (1998). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.» — J.K. Rowling, Harry Potter e la Camera dei Segreti (1998). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · battuta di Silente
Come si cita questa frase

J.K. Rowling, «Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.», Harry Potter e la Camera dei Segreti, 1998, battuta di Silente.

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