«Il potere disse al mondo: "Tu sei mio." Il mondo lo…»: il verso di Rabindranath Tagore da «Uccelli migranti»
Il potere disse al mondo: "Tu sei mio." Il mondo lo tenne prigioniero in sul trono. L'amore disse al mondo: "Io son tuo." E il mondo gli diede il pieno possesso della casa.

È uno dei 326 brevi aforismi in versi di questa raccolta del 1916, pubblicata l'anno dopo che Tagore era diventato il primo autore non europeo a vincere il Nobel per la letteratura: scritti originariamente in inglese, componimenti brevissimi come questo — spesso solo due o tre versi — accostano immagini della natura a riflessioni morali, sul modello degli haiku giapponesi che il poeta amava.
Dove si trovaCarabba, Lanciano, 1918, aforisma 93, trad. Eduardo Taglialatela. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Rabindranath Tagore, «Il potere disse al mondo: "Tu sei mio." Il mondo lo tenne prigioniero in sul trono. L'amore disse al mondo: "Io son tuo." E il mondo gli diede il pieno possesso della casa.», Uccelli migranti, trad. di Eduardo Taglialatela, Carabba, Lanciano, 1918, aforisma 93. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Rabindranath_Tagore

