«Essere capiti vuol dire essere presi e accettati…»: la frase di Natalia Ginzburg in «Le piccole virtù»

Essere capiti vuol dire essere presi e accettati per quello che siamo.

— Natalia Ginzburg, Le piccole virtù · 1962
Copertina di "Le piccole virtù" di Natalia Ginzburg
Le piccole virtù · 1962

È una delle riflessioni finali del saggio «I rapporti umani», nella raccolta «Le piccole virtù»: Natalia Ginzburg vi ripercorre come cambino i legami affettivi nel corso della vita, dall'incomprensione dei litigi in famiglia durante l'infanzia all'ansia adolescenziale per il giudizio dei coetanei, fino alla domanda che il saggio lascia aperta: cosa renda davvero autentico un legame fra due persone, al di là delle convenienze sociali.

Dove si trovap. 149. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Essere capiti vuol dire essere presi e accettati per quello che siamo.» — Natalia Ginzburg, Le piccole virtù (1962). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Essere capiti vuol dire essere presi e accettati per quello che siamo.» — Natalia Ginzburg, Le piccole virtù (1962). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 149
Come si cita questa frase

Natalia Ginzburg, «Essere capiti vuol dire essere presi e accettati per quello che siamo.», Le piccole virtù, 1962, p. 149. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Natalia_Ginzburg

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