«Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo;…»: la frase di Patroclo in «La canzone di Achille» di Madeline Miller
Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo; lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla…
Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo; lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla fine del mondo.

È Patroclo, il narratore, a dirlo di Achille, il compagno con cui cresce fin da ragazzo alla corte del padre di lui, Peleo, e poi al fianco del centauro Chirone, sul monte Pelio: il romanzo del 2011, esordio narrativo di Miller, riscrive l'Iliade dal punto di vista dell'amico più intimo dell'eroe, raccontando un legame che la tradizione classica lasciava per lo più sottinteso.
Dove si trovaparole di Patroclo su Achille, trad. Matteo Curtoni e Maura Parolini.
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Madeline Miller, «Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo; lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla fine del mondo.», La canzone di Achille, trad. di Matteo Curtoni e Maura Parolini, 2011, parole di Patroclo su Achille.

