«Ma forse nessun genitore riesce a vedere davvero i…»: il verso di Madeline Miller da «Circe»

Ma forse nessun genitore riesce a vedere davvero i propri figli. Quando li guardiamo vediamo solo lo specchio dei nostri stessi errori.

— Madeline Miller, Circe · 2018
Copertina di "Circe" di Madeline Miller
Circe · 2018

Siamo verso la fine del romanzo: Circe riflette su Odisseo, l'uomo che ha amato e da cui ha avuto un figlio, Telegono, mentre lui ne aveva già avuto un altro, Telemaco, dalla moglie Penelope. Nessuno dei due, pensa Circe, è mai riuscito davvero a vedere il proprio figlio per quello che era: nel guardarlo, ogni genitore finisce per specchiarsi soltanto nei propri errori e nelle proprie paure, non nella persona che ha davanti.

Dove si trovatrad. Marinella Magrì, Marsilio, verso la fine del romanzo.

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La citazione in immagine

«Ma forse nessun genitore riesce a vedere davvero i propri figli. Quando li guardiamo vediamo solo lo specchio dei nostri stessi errori.» — Madeline Miller, Circe (2018). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ma forse nessun genitore riesce a vedere davvero i propri figli. Quando li guardiamo vediamo solo lo specchio dei nostri stessi errori.» — Madeline Miller, Circe (2018). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · verso la fine del romanzo
Come si cita questa frase

Madeline Miller, «Ma forse nessun genitore riesce a vedere davvero i propri figli. Quando li guardiamo vediamo solo lo specchio dei nostri stessi errori.», Circe, trad. Marinella Magrì, Marsilio, 2018, verso la fine del romanzo.

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