«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel…»: l’incipit di «La notte» di Elie Wiesel

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.

— Elie Wiesel, La notte · 1958
Copertina di "La notte" di Elie Wiesel
La notte · 1958

Sono le prime righe della testimonianza di Elie Wiesel, non un romanzo ma il racconto diretto della propria deportazione ad Auschwitz da adolescente insieme alla famiglia: la prima notte nel campo, in cui vede per l'ultima volta la madre e la sorella minore avviate verso i forni crematori, diventa per lui l'immagine che definirà per sempre il resto della sua vita — una notte che, scrive, non ha mai smesso di durare.

Dove si trovaincipit, trad. Daniel Vogelmann.

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La citazione in immagine

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.» — Elie Wiesel, La notte (1958). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.» — Elie Wiesel, La notte (1958). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Elie Wiesel, «Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.», La notte, trad. di Daniel Vogelmann, 1958, incipit.

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