«Lettore, lo sposai. Celebrammo un matrimonio quieto…»: la frase di Charlotte Brontë in «Jane Eyre»

Lettore, lo sposai. Celebrammo un matrimonio quieto quieto; lui, io, il pastore e il vicario e nessun altro.

— Charlotte Brontë, Jane Eyre · 1847
Copertina di "Jane Eyre" di Charlotte Brontë
Jane Eyre · 1847

Sono le prime parole dell'ultimo capitolo del romanzo, tra le chiusure più citate della letteratura inglese: Jane Eyre, dopo aver rifiutato di sposare il freddo missionario St. John Rivers, torna dal signor Rochester, ormai cieco e vedovo della moglie pazza rinchiusa in soffitta, e lo sposa in un rito celebrato quasi in segreto.

Dove si trovaFratelli Treves, Milano, 1904, cap. XVIII (di questa edizione). Approfondisci →

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Lettore, lo sposai. Celebrammo un matrimonio quieto quieto; lui, io, il pastore e il vicario e nessun altro.» — Charlotte Brontë, Jane Eyre (1847). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Lettore, lo sposai. Celebrammo un matrimonio quieto quieto; lui, io, il pastore e il vicario e nessun altro.» — Charlotte Brontë, Jane Eyre (1847). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. XVIII (di questa edizione)
Come si cita questa frase

Charlotte Brontë, «Lettore, lo sposai. Celebrammo un matrimonio quieto quieto; lui, io, il pastore e il vicario e nessun altro.», Jane Eyre, Fratelli Treves, Milano, 1904, cap. XVIII (di questa edizione). Testo: https://liberliber.it/autori/autori-b/charlotte-bronte/jane-eyre/

Segnala un errore in questa citazione