«Sai quando ti prende quella tristezza improvvisa?…»: la frase di Truman Capote in «Colazione da Tiffany»
Sai quando ti prende quella tristezza improvvisa? Non è come la paura. La paura è quando hai paura di qualcosa. L'unica cosa che aiuta è prendere un taxi e andare da Tiffany. Lì tutto è così…
Sai quando ti prende quella tristezza improvvisa? Non è come la paura. La paura è quando hai paura di qualcosa. L'unica cosa che aiuta è prendere un taxi e andare da Tiffany. Lì tutto è così tranquillo e così elegante. Niente di brutto potrebbe accadere in un posto come quello.

È Holly Golightly a spiegarlo al narratore, un giovane scrittore che vive nello stesso palazzo e la osserva muoversi fra feste e uomini ricchi in un attico newyorchese: pubblicato nel 1958, il romanzo breve di Capote resta ambiguo fino alla fine su chi sia davvero Holly, dietro l'immagine di ragazza spensierata che si è costruita per sopravvivere in una città che non le appartiene.
Dove si trovadialogo di Holly Golightly sui «mean reds».
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Come si cita questa frase
Truman Capote, «Sai quando ti prende quella tristezza improvvisa? Non è come la paura. La paura è quando hai paura di qualcosa. L'unica cosa che aiuta è prendere un taxi e andare da Tiffany. Lì tutto è così tranquillo e così elegante. Niente di brutto potrebbe accadere in un posto come quello.», Colazione da Tiffany, 1958, dialogo di Holly Golightly sui «mean reds».

