«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi.…»: l’incipit di «Lolita» di Vladimir Nabokov

Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.

— Vladimir Nabokov, Lolita · 1955
Copertina di "Lolita" di Vladimir Nabokov
Lolita · 1955

È la primissima frase del romanzo, con cui il narratore Humbert Humbert si presenta al lettore: un linguaggio ornato e quasi musicale, costruito apposta per sedurre chi legge come lui stesso ha sedotto e manipolato Dolores, la ragazzina al centro della sua ossessione. Lo stile stesso della confessione — elaborato, retorico, mai trasparente — è il primo indizio di quanto Humbert sia un narratore inaffidabile fin dalle sue stesse parole.

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La citazione in immagine

«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.» — Vladimir Nabokov, Lolita (1955). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.» — Vladimir Nabokov, Lolita (1955). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Vladimir Nabokov, «Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.», Lolita, 1955, incipit.

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