«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo,…»: la frase di Seneca in «Lettere a Lucilio»

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.

— Seneca, Lettere a Lucilio · 63-65 d.C. ca.
Copertina di "Lettere a Lucilio" di Seneca
Lettere a Lucilio · 63-65 d.C. ca.

Verso la fine della lunga corrispondenza filosofica con l'amico Lucilio, in una delle ultime lettere della raccolta, Seneca ribalta il rapporto comune tra paura e difficoltà: non è l'ostacolo a generare l'esitazione, sostiene, ma è l'esitazione a rendere insormontabile un ostacolo che, affrontato con decisione, si sarebbe forse rivelato meno grande di quanto sembrasse: un principio che Seneca offre a Lucilio come esercizio pratico, non come teoria astratta.

Dove si trovaBUR, «Lettere a Lucilio», introduzione di Luca Canali, 2013, lettera 104, §26, trad. Giuseppe Monti. Fonte su Wikiquote →

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.» — Seneca, Lettere a Lucilio (63-65 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.» — Seneca, Lettere a Lucilio (63-65 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · lettera 104, §26
Come si cita questa frase

Seneca, «Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, ma è perché non osiamo che sono difficili.», Lettere a Lucilio, trad. di Giuseppe Monti, BUR, «Lettere a Lucilio», introduzione di Luca Canali, 2013, lettera 104, §26. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Lucio_Anneo_Seneca

Segnala un errore in questa citazione