«A che scopo viviamo, se non per renderci…»: la frase di George Eliot in «Middlemarch»

A che scopo viviamo, se non per renderci reciprocamente la vita meno difficile?

— George Eliot, Middlemarch · 1871
Copertina di "Middlemarch" di George Eliot
Middlemarch · 1871

È una delle massime disseminate nel romanzo, ambientato nella provincia inglese alla vigilia della prima riforma elettorale del 1832: il libro segue le vite intrecciate di diversi abitanti della cittadina immaginaria di Middlemarch, primi fra tutti l'idealista Dorothea Brooke, delusa dal proprio matrimonio, e il medico riformatore Tertius Lydgate, la cui carriera si scontra con le meschinità di provincia — verso la fine, questa domanda condensa il senso morale di tutto il libro.

Dove si trovaa cura di Silvano Sabbadini, Mondadori, Milano, 2020, libro VIII, cap. LXXII, trad. Michele Bottalico. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«A che scopo viviamo, se non per renderci reciprocamente la vita meno difficile?» — George Eliot, Middlemarch (1871). Grafica Sottolineature, versione chiara.«A che scopo viviamo, se non per renderci reciprocamente la vita meno difficile?» — George Eliot, Middlemarch (1871). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · libro VIII, cap. LXXII
Come si cita questa frase

George Eliot, «A che scopo viviamo, se non per renderci reciprocamente la vita meno difficile?», Middlemarch, trad. di Michele Bottalico, a cura di Silvano Sabbadini, Mondadori, Milano, 2020, libro VIII, cap. LXXII. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/George_Eliot

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