«La signora avrà avuto sessanta, sessantacinque…»: l’incipit di «L'immortalità» di Milan Kundera
La signora avrà avuto sessanta, sessantacinque anni. La guardavo, steso su una sdraio di fronte alla piscina di un circolo sportivo all'ultimo piano di un moderno edificio da dove, attraverso grandi…
La signora avrà avuto sessanta, sessantacinque anni. La guardavo, steso su una sdraio di fronte alla piscina di un circolo sportivo all'ultimo piano di un moderno edificio da dove, attraverso grandi finestre, si vede tutta Parigi.

È l'apertura del romanzo: il narratore, sdraiato su una sdraio davanti alla piscina di un centro sportivo, osserva una signora sui sessant'anni che saluta con un gesto leggero e giovanile il proprio istruttore di nuoto, prima di allontanarsi. È da quel semplice gesto colto per caso, spiega subito dopo il narratore, che nasce nella sua mente il personaggio di Agnes — la protagonista dell'intero romanzo, generata da un movimento del corpo più che da un'idea.
Dove si trovatrad. Alessandra Mura, Adelphi, 1990, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Milan Kundera, «La signora avrà avuto sessanta, sessantacinque anni. La guardavo, steso su una sdraio di fronte alla piscina di un circolo sportivo all'ultimo piano di un moderno edificio da dove, attraverso grandi finestre, si vede tutta Parigi.», L'immortalità, trad. Alessandra Mura, Adelphi, 1990, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Milan_Kundera

