«Nolite te bastardes carborundorum.»: la frase di Margaret Atwood in «Il racconto dell'ancella»
Nolite te bastardes carborundorum.

Offred la trova incisa in un angolo nascosto dell'armadio della sua stanza, lasciata da un'ancella sconosciuta che ha vissuto lì prima di lei, nella casa del Comandante a cui è stata assegnata: nella Repubblica di Gilead, dove alle ancelle è vietato leggere e scrivere, quella scritta clandestina è già un piccolo atto di resistenza, il primo indizio che altre prima di lei hanno cercato un modo per lasciare un segno.
Dove si trovainciso nell’armadio della protagonista.
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Come si cita questa frase
Margaret Atwood, «Nolite te bastardes carborundorum.», Il racconto dell'ancella, 1985, inciso nell’armadio della protagonista.

