«Nolite te bastardes carborundorum.»: la frase di Margaret Atwood in «Il racconto dell'ancella»

Nolite te bastardes carborundorum.

— Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella · 1985
Copertina di "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood
Il racconto dell'ancella · 1985

Offred la trova incisa in un angolo nascosto dell'armadio della sua stanza, lasciata da un'ancella sconosciuta che ha vissuto lì prima di lei, nella casa del Comandante a cui è stata assegnata: nella Repubblica di Gilead, dove alle ancelle è vietato leggere e scrivere, quella scritta clandestina è già un piccolo atto di resistenza, il primo indizio che altre prima di lei hanno cercato un modo per lasciare un segno.

Dove si trovainciso nell’armadio della protagonista.

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La citazione in immagine

«Nolite te bastardes carborundorum.» — Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella (1985). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Nolite te bastardes carborundorum.» — Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella (1985). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · inciso nell’armadio della protagonista
Come si cita questa frase

Margaret Atwood, «Nolite te bastardes carborundorum.», Il racconto dell'ancella, 1985, inciso nell’armadio della protagonista.

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