«Wang Lung moriva. Moriva nella vecchia, scura…»: l’incipit di «Figli» di Pearl S. Buck
Wang Lung moriva. Moriva nella vecchia, scura casupola di fango costruita nel mezzo dei suoi campi, adagiato sullo stesso letto sul quale aveva dormito negli anni della gioventù, e sul quale era…
Wang Lung moriva. Moriva nella vecchia, scura casupola di fango costruita nel mezzo dei suoi campi, adagiato sullo stesso letto sul quale aveva dormito negli anni della gioventù, e sul quale era giaciuto la prima notte di matrimonio.

Sono le prime righe del romanzo, secondo volume della trilogia iniziata con La buona terra: Wang Lung, il contadino cinese diventato ricco proprietario terriero nel libro precedente, sta morendo nella stessa umile casa di fango dove era nato e cresciuto — la scena che apre il racconto del passaggio di testimone ai suoi tre figli, ciascuno con un'idea diversa di futuro.
Dove si trovatrad. Andrea Damiano, Oscar Mondadori, 1979, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Pearl S. Buck, «Wang Lung moriva. Moriva nella vecchia, scura casupola di fango costruita nel mezzo dei suoi campi, adagiato sullo stesso letto sul quale aveva dormito negli anni della gioventù, e sul quale era giaciuto la prima notte di matrimonio.», Figli, trad. Andrea Damiano, Oscar Mondadori, 1979, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Pearl_S._Buck

