«Non c'è niente da fare, come diceva mia madre, ogni…»: la frase di Goliarda Sapienza in «L'arte della gioia»

Non c'è niente da fare, come diceva mia madre, ogni dieci anni bisogna rileggere i libri che ci hanno formato se si vuol venire a capo di qualcosa.

— Goliarda Sapienza, L'arte della gioia · 1998
Copertina di "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza
L'arte della gioia · 1998

È ancora Modesta, la protagonista e voce narrante, a citare un detto della propria madre. La stessa frase è tornata nella prefazione di Cesare Garboli all'edizione Einaudi, per descrivere la sua esperienza di lettore: il romanzo era rimasto vent'anni inedito in un baule, pubblicato solo nel 1998, due anni dopo la morte dell'autrice, e riconosciuto capolavoro prima all'estero — Francia, Germania, Spagna — che in Italia.

Dove si trovaEinaudi, 2015, cap. 63. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Non c'è niente da fare, come diceva mia madre, ogni dieci anni bisogna rileggere i libri che ci hanno formato se si vuol venire a capo di qualcosa.» — Goliarda Sapienza, L'arte della gioia (1998). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non c'è niente da fare, come diceva mia madre, ogni dieci anni bisogna rileggere i libri che ci hanno formato se si vuol venire a capo di qualcosa.» — Goliarda Sapienza, L'arte della gioia (1998). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. 63
Come si cita questa frase

Goliarda Sapienza, «Non c'è niente da fare, come diceva mia madre, ogni dieci anni bisogna rileggere i libri che ci hanno formato se si vuol venire a capo di qualcosa.», L'arte della gioia, Einaudi, 2015, cap. 63. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Goliarda_Sapienza

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