«L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo…»: l’incipit di «Fiorirà l'aspidistra» di George Orwell
L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito…
L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito oziava dietro il tavolo.

Gordon Comstock, ventinovenne, ultimo discendente di una famiglia già in declino, è il protagonista: lo troviamo qui a oziare nel retrobottega della libreria dove lavora, razionando le sigarette in attesa dello stipendio del venerdì. La sua è una ribellione volontaria contro il «dio-denaro» della società borghese, che nel corso del romanzo lo condurrà quasi alla rovina, prima di un finale che lo riporta, sconfitto ma vivo, dentro quella stessa società.
Dove si trovatrad. Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1966, incipit. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
George Orwell, «L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito oziava dietro il tavolo.», Fiorirà l'aspidistra, trad. Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1966, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/George_Orwell

