«Al mattino la roccia calcarea di Paestum è grigia,…»: la frase di Zbigniew Herbert in «Un barbaro nel giardino»
Al mattino la roccia calcarea di Paestum è grigia, a mezzogiorno color miele, al tramonto fiammante. La tocco e sento il calore del corpo umano. Verdi lucertole vi passano correndo come un brivido.
È un passo del saggio «Presso i Dori», dedicato ai templi dorici di Paestum, all'interno di «Un barbaro nel giardino», il resoconto dei viaggi di Herbert attraverso i siti classici dell'Italia e della Francia: il poeta polacco descrive come la pietra calcarea dei templi cambi colore nel corso della giornata, dal grigio del mattino al miele di mezzogiorno al fuoco del tramonto, restituendo alle rovine antiche una presenza viva, quasi corporea, invece che il distacco da museo con cui di solito si guardano i monumenti del passato.
Dove si trovaed. originale Czytelnik, Varsavia, 2004; trad. in Eleonora Battistini, Mito e cultura classica nell'opera di Zbigniew Herbert, p. 34 (ed. polacca); p. 43 (traduzione citata), trad. Andrea Ceccherelli. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Zbigniew Herbert, «Al mattino la roccia calcarea di Paestum è grigia, a mezzogiorno color miele, al tramonto fiammante. La tocco e sento il calore del corpo umano. Verdi lucertole vi passano correndo come un brivido.», Un barbaro nel giardino, trad. di Andrea Ceccherelli, ed. originale Czytelnik, Varsavia, 2004; trad. in Eleonora Battistini, Mito e cultura classica nell'opera di Zbigniew Herbert, p. 34 (ed. polacca); p. 43 (traduzione citata). Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Zbigniew_Herbert

