«Si può pensare in fretta al giorno che è trascorso.…»: la frase di Clarice Lispector in «Dove siete stati di notte»
Si può pensare in fretta al giorno che è trascorso. O agli amici che sono passati e che si sono perduti per sempre. Ma è inutile sottrarsi: c'è il silenzio. Anche la peggior sofferenza, quella…
Si può pensare in fretta al giorno che è trascorso. O agli amici che sono passati e che si sono perduti per sempre. Ma è inutile sottrarsi: c'è il silenzio. Anche la peggior sofferenza, quella dell'amicizia perduta, è soltanto fuga.
È dal racconto «Silenzio», uno dei diciassette che compongono questa raccolta della scrittrice brasiliana Clarice Lispector, nota in tutta la sua opera per una prosa che scava nell'interiorità dei personaggi fino a farla quasi esplodere in epifanie improvvise: questo testo in particolare è stato descritto come un'inquietante metafora della morte, costruito per accumulo di pensieri più che per una vera trama narrativa.
Dove si trovaracconto "Silenzio", in Tutti i racconti, trad. Adelina Aletti e Roberto Francavilla, Feltrinelli, 2019, racconto Silenzio. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Clarice Lispector, «Si può pensare in fretta al giorno che è trascorso. O agli amici che sono passati e che si sono perduti per sempre. Ma è inutile sottrarsi: c'è il silenzio. Anche la peggior sofferenza, quella dell'amicizia perduta, è soltanto fuga.», Dove siete stati di notte, racconto "Silenzio", in Tutti i racconti, trad. Adelina Aletti e Roberto Francavilla, Feltrinelli, 2019, racconto Silenzio. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Clarice_Lispector

