«Non esiste penitenza, perché quel particolare…»: la frase di Iris Murdoch in «La ragazza italiana»

Non esiste penitenza, perché quel particolare soffrire è consolazione. Non si ha bisogno di sofferenza, ma di verità; e la verità sarebbe una specie di sofferenza nuova e inimmaginabile.

— Iris Murdoch, La ragazza italiana · 1964
Copertina di "La ragazza italiana" di Iris Murdoch
La ragazza italiana · 1964

È una delle riflessioni sul senso di colpa che attraversano il romanzo, ambientato durante il funerale della madre autoritaria di Edmund Narraway, il narratore tornato dopo anni nella cupa casa di famiglia: vi trova ancora il fratello Otto, la cognata Isabel, la nipote Flora ormai adolescente, e Maggie, l'au pair italiana del titolo, rimasta anche dopo che Flora è cresciuta.

Dove si trovaFeltrinelli, Milano, 1965, p. 50, trad. Gabriella Fiori Andreini. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Non esiste penitenza, perché quel particolare soffrire è consolazione. Non si ha bisogno di sofferenza, ma di verità; e la verità sarebbe una specie di sofferenza nuova e inimmaginabile.» — Iris Murdoch, La ragazza italiana (1964). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non esiste penitenza, perché quel particolare soffrire è consolazione. Non si ha bisogno di sofferenza, ma di verità; e la verità sarebbe una specie di sofferenza nuova e inimmaginabile.» — Iris Murdoch, La ragazza italiana (1964). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 50
Come si cita questa frase

Iris Murdoch, «Non esiste penitenza, perché quel particolare soffrire è consolazione. Non si ha bisogno di sofferenza, ma di verità; e la verità sarebbe una specie di sofferenza nuova e inimmaginabile.», La ragazza italiana, trad. di Gabriella Fiori Andreini, Feltrinelli, Milano, 1965, p. 50. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Iris_Murdoch

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