«Sapete cos'ho scoperto? Che l'uomo più potente, più…»: la frase di Henrik Ibsen in «Un nemico del popolo»

Sapete cos'ho scoperto? Che l'uomo più potente, più forte del mondo è l'uomo solo, il più solo.

— Henrik Ibsen, Un nemico del popolo · 1882
Copertina di "Un nemico del popolo" di Henrik Ibsen
Un nemico del popolo · 1882

Il dottor Thomas Stockmann è appena stato dichiarato «nemico del popolo» dall'assemblea cittadina per aver denunciato l'inquinamento delle terme locali: ha perso il lavoro, gli hanno tirato sassi contro le finestre di casa. Invece di partire per il Nuovo Mondo come aveva progettato, decide di restare in città a continuare la battaglia da solo, e proprio in questo isolamento arriva alla sua ultima, paradossale scoperta, che chiude il dramma.

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La citazione in immagine

«Sapete cos'ho scoperto? Che l'uomo più potente, più forte del mondo è l'uomo solo, il più solo.» — Henrik Ibsen, Un nemico del popolo (1882). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Sapete cos'ho scoperto? Che l'uomo più potente, più forte del mondo è l'uomo solo, il più solo.» — Henrik Ibsen, Un nemico del popolo (1882). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · atto quinto, battuta finale del dottor Stockmann
Come si cita questa frase

Henrik Ibsen, «Sapete cos'ho scoperto? Che l'uomo più potente, più forte del mondo è l'uomo solo, il più solo.», Un nemico del popolo, 1882, atto quinto, battuta finale del dottor Stockmann. Testo: https://en.wikisource.org/wiki/An_Enemy_of_the_People_(Ibsen)/Act_V

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