«Watteau, che carnevale di tanti cuori illustri, in…»: il verso di Charles Baudelaire da «I fiori del male»

Watteau, che carnevale di tanti cuori illustri, in fiamme come farfalle volteggianti, scene fresche e frivole di lampadari accesi come fascio di follia sul vortice del ballo!

— Charles Baudelaire, I fiori del male · 1857
Copertina di "I fiori del male" di Charles Baudelaire
I fiori del male · 1857

Nella poesia «I fari», Baudelaire passa in rassegna otto grandi pittori come altrettanti fari dell'espressione umana attraverso i secoli, da Rubens a Delacroix; a Watteau, pittore francese del Settecento noto per le sue scene galanti, dedica questi versi sul carnevale di cuori illustri e sulle scene leggere e frivole dei suoi quadri, illuminate come un vortice di follia sotto i lampadari accesi di una festa.

Dove si trovatrad. Claudio Rendina, Newton Compton, 2011, I fari (su Watteau). Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Watteau, che carnevale di tanti cuori illustri, in fiamme come farfalle volteggianti, scene fresche e frivole di lampadari accesi come fascio di follia sul vortice del ballo!» — Charles Baudelaire, I fiori del male (1857). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Watteau, che carnevale di tanti cuori illustri, in fiamme come farfalle volteggianti, scene fresche e frivole di lampadari accesi come fascio di follia sul vortice del ballo!» — Charles Baudelaire, I fiori del male (1857). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · I fari (su Watteau)
Come si cita questa frase

Charles Baudelaire, «Watteau, che carnevale di tanti cuori illustri, in fiamme come farfalle volteggianti, scene fresche e frivole di lampadari accesi come fascio di follia sul vortice del ballo!», I fiori del male, trad. Claudio Rendina, Newton Compton, 2011, I fari (su Watteau). Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Charles_Baudelaire

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