«Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da…»: la frase di Albert Camus in «La peste»

Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.

— Albert Camus, La peste · 1947
Copertina di "La peste" di Albert Camus
La peste · 1947

È una riflessione del dottor Rieux, narratore rivelato solo nelle ultime pagine del romanzo pubblicato nel 1947: dopo mesi di epidemia che hanno isolato la città algerina di Orano dal resto del mondo, costringendo gli abitanti a misurarsi con la morte, la paura e la solidarietà, Rieux sceglie di raccontare non la disperazione ma quello che negli uomini merita ancora ammirazione.

Dove si trovaultime pagine del romanzo, trad. Beniamino Dal Fabbro.

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.» — Albert Camus, La peste (1947). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.» — Albert Camus, La peste (1947). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · ultime pagine del romanzo
Come si cita questa frase

Albert Camus, «Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.», La peste, trad. di Beniamino Dal Fabbro, 1947, ultime pagine del romanzo.

Segnala un errore in questa citazione