«E' verrà tempo un dì, che tante e così rie venture,…»: la frase di Enea in «Eneide» di Virgilio

E' verrà tempo un dì, che tante e così rie venture, non ch'altro, vi saran dolce ricordo.

— Virgilio, Eneide · 19 a.C. ca.
Copertina di "Eneide" di Virgilio
Eneide · 19 a.C. ca.

Sono parole di Enea ai compagni scampati al naufragio sulle coste dell'Africa, dopo la tempesta scatenata da Giunone che ha disperso la flotta troiana in fuga da Troia distrutta: per infondere loro coraggio, promette che un giorno perfino queste sofferenze diventeranno un ricordo piacevole da raccontare. Nel discorso Enea nasconde però la propria angoscia, mostrandosi più fiducioso di quanto in realtà sia, come Virgilio stesso, poco dopo, lascia intendere al lettore.

Dove si trova1581, Libro I, vv. 324-326, trad. Annibal Caro. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«E' verrà tempo un dì, che tante e così rie venture, non ch'altro, vi saran dolce ricordo.» — Virgilio, Eneide (19 a.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«E' verrà tempo un dì, che tante e così rie venture, non ch'altro, vi saran dolce ricordo.» — Virgilio, Eneide (19 a.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Libro I, vv. 324-326
Come si cita questa frase

Virgilio, «E' verrà tempo un dì, che tante e così rie venture, non ch'altro, vi saran dolce ricordo.», Eneide, trad. di Annibal Caro, 1581, Libro I, vv. 324-326. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Eneide

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