«Il mondo è quello che è, e non c'è posto per chi si…»: l’incipit di «Alla curva del fiume» di V.S. Naipaul

Il mondo è quello che è, e non c'è posto per chi si lascia vincere dall'inerzia e non ha ambizioni.

— V.S. Naipaul, Alla curva del fiume · 1979
Copertina di "Alla curva del fiume" di V.S. Naipaul
Alla curva del fiume · 1979

È Salim, il narratore, un indo-africano musulmano della costa orientale che decide di avviare un piccolo commercio in una città nel cuore dello Zaire, proprio all'ansa del fiume Congo del titolo: sradicato dalla propria terra dalla fine dell'impero britannico e privo ormai di una nazionalità certa, osserva fin dalle prime pagine un continente che non concede sconti a chi non sa reinventarsi.

Dove si trovaincipit, trad. Demetrio Vittorini.

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La citazione in immagine

«Il mondo è quello che è, e non c'è posto per chi si lascia vincere dall'inerzia e non ha ambizioni.» — V.S. Naipaul, Alla curva del fiume (1979). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Il mondo è quello che è, e non c'è posto per chi si lascia vincere dall'inerzia e non ha ambizioni.» — V.S. Naipaul, Alla curva del fiume (1979). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

V.S. Naipaul, «Il mondo è quello che è, e non c'è posto per chi si lascia vincere dall'inerzia e non ha ambizioni.», Alla curva del fiume, trad. di Demetrio Vittorini, 1979, incipit.

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