«Un terzo tempo? Una nuova ripresa... dopo questo…»: la frase di Wendell Kretzschmar in «Doctor Faustus» di Thomas Mann
Un terzo tempo? Una nuova ripresa... dopo questo addio? Impossibile. Tutto era fatto: nel secondo tempo, in questo tempo enorme la sonata aveva raggiunto la fine, la fine senza ritorno.
È un frammento della lezione che l'organista Wendell Kretzschmar tiene in pubblico su una sonata di Beethoven, l'op. 111 per pianoforte: perché, si chiede, il compositore non le diede un terzo movimento come da tradizione? Kretzschmar risponde che il secondo movimento aveva già detto tutto quello che c'era da dire, portando la forma-sonata a un congedo definitivo. Ad ascoltarlo, fra il pubblico, c'è il giovane Adrian Leverkühn, il compositore fittizio la cui intera parabola artistica il romanzo racconterà.
Dove si trovatrad. Ervino Pocar, Mondadori, capitolo VIII, lezione di Kretzschmar sull'op. 111 di Beethoven. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Thomas Mann, «Un terzo tempo? Una nuova ripresa... dopo questo addio? Impossibile. Tutto era fatto: nel secondo tempo, in questo tempo enorme la sonata aveva raggiunto la fine, la fine senza ritorno.», Doctor Faustus, trad. Ervino Pocar, Mondadori, 1947, capitolo VIII, lezione di Kretzschmar sull'op. 111 di Beethoven. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Thomas_Mann

