«C'è più da fare a interpretare le interpretazioni…»: la frase di Michel de Montaigne in «Saggi»

C'è più da fare a interpretare le interpretazioni che a interpretare le cose.

— Michel de Montaigne, Saggi · 1588
Copertina di "Saggi" di Michel de Montaigne
Saggi · 1588

È un aforisma dall'ultimo dei tre libri dei «Saggi», nel capitolo «Dell'esperienza»: Montaigne vi sostiene che la vera sapienza nasce dall'osservazione diretta delle cose, non dall'accumulo di regole astratte, e critica il modo in cui i commentatori si sono messi a interpretare le interpretazioni altrui invece dei testi originali — un processo che, dice, allontana sempre di più dalla realtà anziché chiarirla.

Dove si trovatrad. Fausta Garavini, Bompiani, 2012, Libro III, cap. XIII «Dell'esperienza», p. 1989. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«C'è più da fare a interpretare le interpretazioni che a interpretare le cose.» — Michel de Montaigne, Saggi (1588). Grafica Sottolineature, versione chiara.«C'è più da fare a interpretare le interpretazioni che a interpretare le cose.» — Michel de Montaigne, Saggi (1588). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Libro III, cap. XIII «Dell'esperienza», p. 1989
Come si cita questa frase

Michel de Montaigne, «C'è più da fare a interpretare le interpretazioni che a interpretare le cose.», Saggi, trad. Fausta Garavini, Bompiani, 2012, Libro III, cap. XIII «Dell'esperienza», p. 1989. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Michel_de_Montaigne

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