«L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di…»: la frase di Marco Tullio Cicerone in «Il Catone Maggiore»

L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?

— Marco Tullio Cicerone, Il Catone Maggiore · 44 a.C.
Copertina di "Il Catone Maggiore" di Marco Tullio Cicerone
Il Catone Maggiore · 44 a.C.

È una delle massime sull'anzianità pronunciate da Catone il Vecchio, protagonista del dialogo che un anziano Cicerone dedicò all'amico Attico: contro chi pensa alla vecchiaia solo come età di rimpianti, Catone ne difende la saggezza, e qui in particolare deride chi accumula ricchezze proprio quando la vita volge al termine.

Dove si trovain «Elogio della vecchiaia» di Paolo Mantegazza, Franco Muzzio Editore, 1993, cap. VII, trad. Michele Battaglia. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?» — Marco Tullio Cicerone, Il Catone Maggiore (44 a.C.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?» — Marco Tullio Cicerone, Il Catone Maggiore (44 a.C.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. VII
Come si cita questa frase

Marco Tullio Cicerone, «L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?», Il Catone Maggiore, trad. di Michele Battaglia, in «Elogio della vecchiaia» di Paolo Mantegazza, Franco Muzzio Editore, 1993, cap. VII. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Marco_Tullio_Cicerone

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