«Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e…»: la frase del giudice Holden in «Meridiano di sangue» di Cormac McCarthy
Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.

È il giudice Holden a pronunciarlo, la figura più inquietante e colta del romanzo, che accompagna la banda di cacciatori di scalpi capitanata da Glanton nel deserto tra Messico e Stati Uniti a metà Ottocento: durante uno dei suoi lunghi monologhi filosofici attorno al fuoco, sostiene che ogni cosa della natura fiorisce e appassisce secondo un ordine, mentre negli affari umani non c'è mai un vero tramonto — l'apice della grandezza umana coincide già con l'inizio della sua rovina.
Dove si trovadiscorso del giudice Holden.
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Come si cita questa frase
Cormac McCarthy, «Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.», Meridiano di sangue, 1985, discorso del giudice Holden.

