«Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e…»: la frase del giudice Holden in «Meridiano di sangue» di Cormac McCarthy

Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.

— Cormac McCarthy, Meridiano di sangue · 1985
Copertina di "Meridiano di sangue" di Cormac McCarthy
Meridiano di sangue · 1985

È il giudice Holden a pronunciarlo, la figura più inquietante e colta del romanzo, che accompagna la banda di cacciatori di scalpi capitanata da Glanton nel deserto tra Messico e Stati Uniti a metà Ottocento: durante uno dei suoi lunghi monologhi filosofici attorno al fuoco, sostiene che ogni cosa della natura fiorisce e appassisce secondo un ordine, mentre negli affari umani non c'è mai un vero tramonto — l'apice della grandezza umana coincide già con l'inizio della sua rovina.

Dove si trovadiscorso del giudice Holden.

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La citazione in immagine

«Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.» — Cormac McCarthy, Meridiano di sangue (1985). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.» — Cormac McCarthy, Meridiano di sangue (1985). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · discorso del giudice Holden
Come si cita questa frase

Cormac McCarthy, «Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c'è tramonto e il mezzodì del suo fiorire è già l'inizio della notte.», Meridiano di sangue, 1985, discorso del giudice Holden.

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