«E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto,…»: la frase di Kurt Vonnegut in «Mattatoio n. 5»

E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio.

— Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5 · 1969
Copertina di "Mattatoio n. 5" di Kurt Vonnegut
Mattatoio n. 5 · 1969

Siamo nel primo capitolo, quello autobiografico in cui Vonnegut stesso, non ancora nei panni del narratore di fantascienza che racconterà la storia di Billy Pilgrim, spiega le difficoltà incontrate nello scrivere un libro sul bombardamento di Dresda, di cui è stato testimone da prigioniero di guerra. In questo passo si interroga sul proprio presente — quanto sia reale, quanto gli appartenga davvero — mentre cerca di mettere ordine in ricordi ancora troppo vividi per essere raccontati in modo lineare.

Dove si trovaFeltrinelli, Milano, 2017, cap. 1, trad. Luigi Brioschi. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio.» — Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5 (1969). Grafica Sottolineature, versione chiara.«E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio.» — Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5 (1969). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. 1
Come si cita questa frase

Kurt Vonnegut, «E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio.», Mattatoio n. 5, trad. di Luigi Brioschi, Feltrinelli, Milano, 2017, cap. 1. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Kurt_Vonnegut

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