«Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché…»: la frase di Jane Austen in «Orgoglio e pregiudizio»

Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.

— Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio · 1813
Copertina di "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio · 1813

È Mary, la terza delle cinque sorelle Bennet e la più pedante e libresca, a offrire questa distinzione fra orgoglio e vanità, subito dopo che la famiglia ha discusso a cena la freddezza del ricco e misterioso signor Darcy, appena conosciuto a un ballo: per Mary l'orgoglio riguarda l'opinione che si ha di se stessi, la vanità quella che si vorrebbe suscitare negli altri — una distinzione che anticipa, fin dalle prime pagine, il titolo stesso del romanzo.

Dove si trovaOscar Mondadori, 2014, p. 19, trad. Giulio Caprin. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.» — Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (1813). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.» — Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (1813). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 19
Come si cita questa frase

Jane Austen, «Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi.», Orgoglio e pregiudizio, trad. di Giulio Caprin, Oscar Mondadori, 2014, p. 19. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Jane_Austen

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