«Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per…»: la frase di Ann Deverià in «Oceano mare» di Alessandro Baricco
Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.

È Ann Deverià a scriverlo in una lettera al proprio amante André, da cui si è separata: alla locanda Almayer, sul mare, la donna spera di guarire dal peso morale di quell'adulterio, in mezzo ad altri ospiti altrettanto segnati — il professor Bartleboom, il pittore Plasson che dipinge il mare con l'acqua del mare stesso, la piccola malata Elisewin — ognuno con la propria attesa affacciata sull'oceano.
Dove si trovalettera di Ann Deverià ad André.
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Come si cita questa frase
Alessandro Baricco, «Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.», Oceano mare, 1993, lettera di Ann Deverià ad André.

