«Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per…»: la frase di Ann Deverià in «Oceano mare» di Alessandro Baricco

Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.

— Alessandro Baricco, Oceano mare · 1993
Copertina di "Oceano mare" di Alessandro Baricco
Oceano mare · 1993

È Ann Deverià a scriverlo in una lettera al proprio amante André, da cui si è separata: alla locanda Almayer, sul mare, la donna spera di guarire dal peso morale di quell'adulterio, in mezzo ad altri ospiti altrettanto segnati — il professor Bartleboom, il pittore Plasson che dipinge il mare con l'acqua del mare stesso, la piccola malata Elisewin — ognuno con la propria attesa affacciata sull'oceano.

Dove si trovalettera di Ann Deverià ad André.

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La citazione in immagine

«Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.» — Alessandro Baricco, Oceano mare (1993). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.» — Alessandro Baricco, Oceano mare (1993). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · lettera di Ann Deverià ad André
Come si cita questa frase

Alessandro Baricco, «Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.», Oceano mare, 1993, lettera di Ann Deverià ad André.

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