«O che non gli importasse più. Che mi odiasse,…»: la frase di Suzanne Collins in «La ragazza di fuoco»
O che non gli importasse più. Che mi odiasse, persino. E l'idea di averlo perduto per sempre, lui, il mio migliore amico, la sola persona alla quale avessi mai affidato i miei segreti, mi riusciva…
O che non gli importasse più. Che mi odiasse, persino. E l'idea di averlo perduto per sempre, lui, il mio migliore amico, la sola persona alla quale avessi mai affidato i miei segreti, mi riusciva così penosa.

È Katniss Everdeen, la protagonista e narratrice, a temerlo nel secondo capitolo della trilogia di Hunger Games, subito dopo il suo ritorno nel Distretto 12: reduce dalla vittoria dei primi Giochi ottenuta insieme a Peeta, teme di aver perduto per sempre l'amicizia del cacciatore Gale, turbato dalla finzione sentimentale che Katniss ha dovuto recitare in pubblico pur di sopravvivere all'arena.
Dove si trovaMondadori, 2010, pp. 31-32, trad. Simona Brogli e Fabio Paracchini. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Suzanne Collins, «O che non gli importasse più. Che mi odiasse, persino. E l'idea di averlo perduto per sempre, lui, il mio migliore amico, la sola persona alla quale avessi mai affidato i miei segreti, mi riusciva così penosa.», La ragazza di fuoco, trad. di Simona Brogli e Fabio Paracchini, Mondadori, 2010, pp. 31-32. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Suzanne_Collins

