«Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in…»: la frase di Rainer Maria Rilke in «I quaderni di Malte Laurids Brigge»

Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo.

— Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge · 1910
Copertina di "I quaderni di Malte Laurids Brigge" di Rainer Maria Rilke
I quaderni di Malte Laurids Brigge · 1910

Poche pagine dopo l'inizio del romanzo — scritto in forma di diario da Malte Laurids Brigge, giovane aspirante poeta danese arrivato da poco a Parigi — il protagonista annota che il proprio modo di percepire le cose sta cambiando: quello che osserva non svanisce più come prima, ma resta dentro di lui, in un luogo interiore che non sapeva di avere. È l'inizio di una trasformazione che attraverserà tutto il libro.

Dove si trova1988, pp. 2-3. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo.» — Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge (1910). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo.» — Rainer Maria Rilke, I quaderni di Malte Laurids Brigge (1910). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · pp. 2-3
Come si cita questa frase

Rainer Maria Rilke, «Io imparo a vedere. Non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. Ho un luogo interno che non conoscevo.», I quaderni di Malte Laurids Brigge, 1988, pp. 2-3. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Rainer_Maria_Rilke

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