«Perché mi guardate? Non sono venuta per restare...…»: l’incipit di «Il canto del silenzio» di Maya Angelou

Perché mi guardate? Non sono venuta per restare... Più che averla dimenticata, non riuscivo a concentrarmi abbastanza per ricordarla bene. C'erano cose più importanti.

— Maya Angelou, Il canto del silenzio · 1981

È l'apertura dell'autobiografia: la narratrice bambina si ritrova al centro dell'attenzione, forse durante una funzione in chiesa, e si chiede perché tutti la stiano guardando, ammettendo di non riuscire a concentrarsi abbastanza per ricordare bene le parole che dovrebbe dire davanti a loro. Questo smarrimento iniziale introduce fin dalle prime righe la vulnerabilità e l'autocoscienza infantile al centro di tutto il libro.

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La citazione in immagine

«Perché mi guardate? Non sono venuta per restare... Più che averla dimenticata, non riuscivo a concentrarmi abbastanza per ricordarla bene. C'erano cose più importanti.» — Maya Angelou, Il canto del silenzio (1981). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Perché mi guardate? Non sono venuta per restare... Più che averla dimenticata, non riuscivo a concentrarmi abbastanza per ricordarla bene. C'erano cose più importanti.» — Maya Angelou, Il canto del silenzio (1981). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Maya Angelou, «Perché mi guardate? Non sono venuta per restare... Più che averla dimenticata, non riuscivo a concentrarmi abbastanza per ricordarla bene. C'erano cose più importanti.», Il canto del silenzio, 1981, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Maya_Angelou

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